5 ottobre 2026

HO BISOGNO DI SILENZIO

Uno spazio tranquillo in cui la mia mente può vagare, la fantasia si muove e le storie hanno il tempo di farsi sentire.


Pensavo che oggi, per essere una autrice, non bastasse scrivere. Ho dedicato molto tempo a post, reel e condivisioni del mio lavoro ritenendo fosse una parte necessaria del percorso.


Mi sono ritrovata immersa in un flusso continuo di immagini, parole, opinioni, vite e pensieri altrui tentando di fare altrettanto, pensando a cosa pubblicare, cosa raccontare, come presentarmi, come farmi conoscere.


Non c’è nulla di sbagliato in tutto questo ma ho capito che a me sta togliendo qualcosa che vale di più.


In tutto questo rumore, proprio io proprio che nella fantasia sono sempre a mio agio, faccio fatica a trovare la concentrazione per le mie storie.


Non me ne sono accorta subito. Ho vissuto questo disagio, continuando cercare stimoli mentre, invece, avevo bisogno dell’esatto contrario.


Si parla spesso del “vuoto” come di qualcosa che uno scrittore teme (la pagina che rimane bianca, il silenzio che avvolge, l’idea che non arriva…), ma per problema e il “troppo pieno”. 


Ho bisogno di tornare al mio vuoto, quello tranquillo in cui la mente può vagare senza uno scopo e un pensiero ha il tempo di diventare un’idea, una scena, una storia.


Perciò mi fermo un po’.

Da tutto il resto, non dalla scrittura.

Le storie, invece, continuano.

27 settembre 2026

LEI È QUI

La mia anima si nutre. Immagino, creo…
E lei è qui, con me. 


Negli ultimi tempi ho dedicato troppa attenzione a tutto ciò che sta intorno alla scrittura: promozione, editoria, possibilità da valutare.
Pensavo fosse giusto farlo, anche quando sentivo di non appartenere a quel mondo.

Silenziosamente è arrivato quel fastidio sotto pelle e ho cominciato a fare fatica proprio dove non ne avevo mai fatta. Dovevo cercare la concentrazione per entrare nelle mie storie, mentre prima la fantasia arrivava da sola, ed è stata questa la cosa che mi ha infastidita di più.

Ho deciso di cercare spazio, isolandomi da tutto e da tutti e, quasi senza accorgermene, la mia mente si è mossa.  Ho cominciato a immaginare, prima una situazione, poi una domanda, un particolare, qualcosa che poteva essere accaduto molti anni prima. I personaggi sono tornati a muoversi da soli e il mio solito foglio bianco mentale si è riempito di appunti.

Stamattina, guardando il lago, mi è venuto da sorridere: Mia era sempre lì, con me, e io avevo finalmente ricominciato a sentirla.

Una nuova storia sta prendendo forma. Non so ancora dove mi porterà, ma ormai è partita…


#LeStorieDiMiaCosta 
#sciverechepassione 

20 settembre 2026

IRRITANTE INTRUSIONE

Qualcosa si è infilato tra me e la scrittura.


Qualche tempo fa ho avuto un contatto con un editore, interessato anche a un percorso strutturato per Mia Costa. Mi ha fatto piacere, ci ho investito tempo e attenzione, ma oggi mi accorgo di essermi ritrovata a pensarci troppo e a irritarmi aspettando risposte.


Quel che mi disturba più di tutto è accorgermi che devo sforzarmi per tornare alle mie storie, mentre prima la fantasia arrivava da sola, senza bisogno di cercarla.


Mi sono fermata a riflettere e forse è il momento di rimettere ordine.


Il desiderio che i miei romanzi trovino una strada più ampia è giusto, ma non voglio che quel pensiero finisca per portarmi lontano proprio da ciò che amo fare: scrivere.


Quindi torno alle mie storie, ai personaggi che mi girano per la testa, a quella parte di me che osserva qualcosa e gia comincia a chiedersi cosa potrebbe succedere.


Il resto può aspettare.


#PercorsoDiScrittura 

#scriverechepassione

19 settembre 2026

REVISIONANDO

Credevo di tornare tra le pagine di Mia. Mi sono ritrovata nelle mie.



La revisione de La notte dei rospi si sta rivelando più difficile del previsto.


Pensavo fosse una questione di trama, di ritmo, di dettagli da sistemare,ma non è questo che mi fa tornare più volte sugli stessi punti: alcune pagine chiedono di essere attraversate prima ancora che corrette.


In questo romanzo Mia sta cercando di mettere ordine nella propria vita. 

Non perché tutto debba avere una risposta, ma alcune domande chiedono di essere affrontate.


Mentre la rileggo, mi accorgo che quel bisogno di fare chiarezza mi è più familiare di quanto vorrei ammettere.


Forse è questo il motivo per cui certi personaggi restano con noi così a lungo. Non perché li abbiamo creati, ma perché continuano a mostrarci qualcosa che non avevamo ancora guardato abbastanza bene.


Così, invece di limitarmi a correggere un romanzo, mi ritrovo ogni tanto a fermarmi. 

A pensare. 

A immedesimarmi.

A tornare indietro.


La revisione non procede più lentamente del previsto.


Mi sta semplicemente chiedendo di essere ascoltata


#LeStorieDiMiaCosta 

#thrillerpsicologico 

#leggerechepassione 

#treviso 

2 maggio 2026

COME SI CAMBIA

 

Rifiutare il destino che qualcuno aveva già deciso per me. 

Destabilizza 

Ho lottato per non soccombere

Ma sono rinata.


Diversa


Non ho voluto seguire ciò che era stato deciso per me. L’ho rifiutato subito, e da lì la strada ha iniziato a salire, senza scorciatoie.


Non è stato un percorso lineare, era più simile a un attrito continuo.

Fare pace con la vita è arrivato dopo, lentamente, quando ho smesso di oppormi a tutto e ho deciso di vivere.


Scrivere non era previsto. 

È diventato necessario.


È in quel momento che è nata Mia Costa.


Non è un rifugio e non è una distanza: è il punto in cui certe fratture trovano una forma, e continuano a muoversi.


Mia Costa attraversa ciò che mi ha ferita. Io la guido oltre.

È lì che ci incontriamo.


Lei è me

Io sono lei 

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